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Progetto Arcobaleno ... Ieri ... Nel primissimo dopoguerra Padre Oreste Cerri, Cappellano Militare di ritorno dalla Campagna di Russia, apre a Vergiate, sulle prime alture della provincia di Varese, una casa per ragazzi rimasti orfani a causa del conflitto mondiale. La struttura si sviluppa, accoglie anche ragazzi inviati dal Tribunale dei Minori, e Padre Cerri con sacrifici, duro lavoro e tanta beneficenza continua fino al 1978 a mantenere attivo un servizio di collegio per minori in difficoltà economiche, famigliari, comportamentali: a tutti garantisce l’istruzione obbligatoria, l’avviamento alla professione, dettando sane regole di vita cristiana e sociale che portano quei ragazzi ad uscire sereni dal Villaggio per entrare formati pienamente nel mondo del lavoro.
... Oggi ... Lo statuto della Fondazione Padre Oreste Cerri – ONLUS, l’ente giuridico che gestisce il Villaggio del Fanciullo e tutti i servizi in esso erogati, mantiene tra i valori e gli obiettivi da perseguire l’aiuto all’infanzia, nelle condizioni di disagio famigliare, nonché ad adulti ed anziani in difficoltà. L’attuale CdA ritiene di voler mantenere e rinnovare la tradizione di servizio al disagio, specie minorile, e nel 1998 attiva in forma sperimentale e su base volontaristica un servizio di accoglienza. La prima esperienza risale al giugno 1998, quando S. e il piccolo K. vengono accolti per otto mesi, su segnalazione di una famiglia di amici; da quella data ad almeno cinquanta casi sono state date risposte immediate in termini si inserimento urgente: i servizi sociali dei comuni limitrofi, le parrocchie, l’associazione EOS di Varese vedono il nostro piccolo aiuto come risposta immediata alle loro esigenze. Un caso merita una segnalazione a parte: B. e il figlio J. arrivano il 6 novembre 1998, con il piccolo di soli 9 mesi, e rimangono sotto la nostra tutela, affidati dal Tribunale dei Minori di Milano, fino al compimento dei 36 mesi del bambino: nel frattempo la madre impara un lavoro … La sistemazione prevede a tutt’oggi l’accesso ad un piano riservato della struttura, nel quale trovano posto le camere, mentre gli ampi spazi collettivi all’aperto e al chiuso restano a disposizione in momenti particolari della giornata.
... Domani, col Vostro aiuto ... Tante sono le possibili evoluzioni del progetto, tanti gli scenari di disagio che la società oggi presenta, e pertanto molteplici le direzioni nelle quali potersi muovere. L'orientamento verso un centro di accoglienza multifunzionale, ne quale possano trovare compimento i bisogni di alloggio temporaneo per famiglie in difficoltà, come la tutela dei minori in situazione di allontanamento famigliare, ci è parso essere quello più mirato alle esigenze del territorio. Ogni adeguamento deve tendere a rendere il servizio più efficiente, tempestivo e modulato alle necessità della situazione: per fare ciò servono però importanti interventi strutturali, per la messa a norma degli impianti, per gli arredi, per la sicurezza, per poter così far decollare il progetto in forma definitiva, attraverso la regolarizzazione dello stesso con gli uffici competenti della Provincia di Varese, e poter accogliere in modo professionale un numero sempre maggiore e variegato di casi.
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